Lame in Transizione

ci siamo, con altri minuscoli compiti.

Consapevolezza e Disinformazione

2 commenti

La nostra consapevolezza, un valore fondamentale nella Transizione, è minacciata dalla disinformazione?

Giovedì 25 presso la Biblioteca Lame, Riccardo Sabellotti presenterà una conferenza dal titolo “Consapevolezza e Disinformazione” nella quale si affronterà il problema di come proteggere la nostra consapevolezza dalla disinformazione, la quale è sempre in agguato, anche senza televisione e giornali, poiché essa è frutto anche di alcune nostre tendenze naturali che dobbiamo imparare a gestire… Se siete interessati partecipate all’evento! Biblioteca Lame, via Marco Polo 21/13 Bologna; si entra dall’ingresso laterale, sala studio primo piano.

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2 thoughts on “Consapevolezza e Disinformazione

  1. a proposito di consapevolezza e disinformazione, mi permetto di segnalare questo link :

    http://www.tuttogreen.it/stewart-brand-esce-una-cura-per-la-terra-manifesto-di-un-eco-pragmatista-e-fa-moolto-discutere/

    di nuovo ci propongono un testimonial “super partes”,un ecologista da sempre che ha visto la luce e afferma verità impensabili fino all’altro ieri : gli ogm e il nucleare fanno bene alla terra e invita a concentrare la popolazione in macro insediamenti urbani perchè “portano ricchezza, nessuno vuole tornare alla campagna e consumano meno energiasi “

  2. Questa mi pare una occasione per anticipare qualcosa dell’incontro di Giovedì, che cosa sappiamo di ciò che realmente afferma il Sig. Brand? L’articolo riporta alcune frasi, mi limito ad esaminare la prima:“ a Chernobyl, rimasta disabitata per tanti anni, la fauna è tornata a moltiplicarsi abbondantemente.” Scusate ma che cosa c’è di strano? I tumori impiegano anni a svilupparsi e la maggior parte degli animali raggiunge lo stadio adulto entro il terzo anno d’età, nulla ci dice poi della percentuale di malformazioni in questa “abbondante” attività riproduttiva, questo senza aggiungere tutte le eventuali altre patologie indotte dalle radiazioni che non copromettono la riproduzione. Per quale motivo dunque la fauna non avrebbe dovuto riprodursi? Spesso le radiazioni comportano la sterilità, questo è risaputo, ma sappiamo che non è un effetto immediato ed ovviamente dipende dall’intensità delle radiazioni. Il fatto che la fauna in 30 anni si sia riprodotta ci indica in qualche modo che le radiazioni sono calate più velocemente del previsto? Mi pare proprio di no, dunque che senso ha questa frase? Inserita in questo contesto non ha molto senso e se effettivamente il Sig. Brand l’avesse usata per rassicurare la gente sul pericolo radiazioni senza aggiungere altro mi fa pensare che abbiamo a che fare con un individuo che non sa di cosa parla, quindi inattendibile, e poi data la gravità dell’argomento direi anche irresponsabile e pericoloso. Questo vale indipendentemente dal fatto che sia giusto o meno tornare al nucleare, una cosa è dire che oggi il nucleare è sicuro ed un’altra è dire (o lasciar credere) che è sicuro tornare da quelle parti. Va anche detto che non è giusto giudicare un libro, o peggio, una persona da una sola frase, anche perchè potrebbe essere stata estratta da un altro contesto nel quale aveva un altro significato. Diciamo che non è un buon inizio, ma dovremmo leggere almeno una parte del libro per confermare/smentire tali brutti sospetti….

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