Lame in Transizione

ci siamo, con altri minuscoli compiti.

Transition fest

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Una riflessione dopo l’incontro di ieri, nel corso del quale è emerso anche il concetto del fare (non bastano gli incontri per produrre cambiamenti) e perdonate la citazione.
Nella Bibbia c’è scritto :in principio era la parola.
Goethe nel Faust trasforma così questa frase : “in principio era l’azione” : a Hitler piaceva tantissimo. Esprimeva perfettamente il suo obiettivo : bruciare la parola (intesa come pensiero) per “passare all’azione“.
Il rogo dei libri a Berlino del ’33 ne fu l’esempio eclatante, ma da sempre la cultura e i libri sono le prime cose a bruciare quando c’è da fare un cambiamento (parola che ultimamente sentiamo ovunque).

I roghi culturali non finiscono mai, nel ’92 in Bosnia per tre giorni le forze serbe hanno bombardato la Biblioteca multiculturale di Serajevo . Come ha dichiarato il direttore “sapevano che se volevano distruggere la comunità multietnica dovevano distruggere la biblioteca”

Il rogo delle biblioteche è una sottile forma di genocidio: infligge alla continuità culturale lo stesso danno che si fa alla comunità naturale (sversare il percolato nel golfo di Napoli brucia una ricca biblioteca di specie viventi).
L’evoluzione non si vergogna a riproporre mestamente il passato.

Se davvero vogliamo avere una visione a lungo termine, se davvero vogliamo capire una buona volta che la barriera del terzo millennio è infranta e che ormai siamo dentro a quel 2000 che, quando eravamo bambini, pensavamo avrebbe risolto ogni cosa, dobbiamo riappropriarci della memoria per attraversare il futuro, creando una continuità culturale con la comunità che viviamo.
La parola e l’azione devono necessariamente viaggiare insieme : sono importanti sia i “sognatori” che gli “organizzatori”, perchè il “sogno” concretizza l’azione, aggrega persone intorno ad un’idea.
E questo non si “fa” dall’oggi al domani, si fa con i piccoli compiti quotidiani, incontrando le persone anche faccia a faccia.

Ieri il “gruppo di discussione Lame” (esiste un altro termine?) era costituito in maggioranza da giovani, indubbiamente sognatori,e io ho pensato che quest’anno passato a “organizzare” incontri , qui a Lame, ha avuto una sua ragion d’essere.
Però mi auguro che tra loro ci sia anche qualche organizzatore….

Chi volesse sognare e progettare con noi è benvenuto lunedì prossimo al Cubo, alle 20.30 .
Come tutti i primi lunedì di ogni mese si riunisce il Gruppo Guida Lame (ma non c’è un altro termine?)

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Autore: Zoè Teatri

anche una comunità si può interpretare Esistono Organizzazioni ufficiali, che si esprimono attraverso il sito, le brochure, le mission, le vision, i comunicati stampa…mentre un’altra dimensione vive nelle menti delle persone che vi lavorano. Non si possono affrontare grandi progetti di cambiamento, di comunicazione interna ed esterna senza ascoltare queste due voci, senza confrontare questi due mondi, cercando di capirli entrambi . Zoè teatri usa l’azione teatrale come strumento di ri-creazione sociale sul territorio

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