Lame in Transizione

ci siamo, con altri minuscoli compiti.


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Aggiornamenti 2

tutto procede bene, senza troppa fretta nè ansia, eppur qualcosa si muove…

al volo alcuni aggiornamenti :

ortobello ort’attack,(ovvero piccoli permacultori crescono) sta creando un manipolo di entusiasti mangiatori di frutta e verdura (e questo per le mamme è sempre un piacere) ” quitrovate le foto pubblicate sul blog di Retelame, altra realtà territoriale con la quale stiamo collaborando attivamente.

la ciclofficina si replica lil 3 maggio alle 16.30 alle Scuole Bottego in occasione di pedalando a scuola organizzato da IC3Lame..

e a proposito di università del saper fare. si accettano iscrizioni per i prossimi corsi :
fare una news letter
software libero

Il prossimo incontro è fissato per lunedì 2 maggio alle ore 20.30 alla Baracchina gelati di via Zanardi 249 (antistante al Cubo. frontale Bocciofila, in angolo con Via Agucchi)

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aggiornamenti

tutto procede bene, senza troppa fretta nè ansia, eppur qualcosa si muove…

al volo alcuni aggiornamenti :

ortobello ort’attack,(ovvero piccoli permacultori crescono) sta creando un manipolo di entusiasti mangiatori di frutta e verdura (e questo per le mamme è sempre un piacere) ” quitrovate le foto pubblicate sul blog di Retelame, altra realtà territoriale con la quale stiamo collaborando attivamente.

la ciclofficina si replica la prima settimana di maggio, in occasione di pedalando a scuola organizzato da IC3Lame…pare che i discenti diventeranno finalmente docenti.

e a proposito di università del saper fare. il prossimo cordo
fare il sapone sarà martedì 27 aprile dalle 18 alle 20.30 in via zanardi 397, ormai diventata quasi sede ufficiale dei corsi, tanto da meritarsi un blog (a grande richiesta dei discenti del corso fare un blog, i quali però bisogna ammettere…non ci stanno lavorando molto ).

E’ nato un Gruppo Energia che , per il momento sta decidendo quando vedersi (è già qualcosa)

Stiamo pensando di organizzare una festa di “chiusura dei corsi” (anche se non chiuderanno perchè ancora abbiamo “l’orto sul campo” per chi ha voglia di zappare e “fare la birra”.
sarà probabilmente al mercoledì in concomitanza con la chiusura di ort’attack.
ne parleremo nel prossimo incontro fissato per lunedì 2 maggio alle ore 20.30 alla Biblioteca Lame, in via Marco Polo


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Condivisione e approfondimento 2

di Elisa Galbusera

Le nostre maggiori possibilità di riuscire a fronteggiare il picco del petrolio e il cambiamento climatico emergeranno dalla capacità di confidare nell’effettiva realizzazione della transizione, senza questa speranza finiamo per perdere la fiducia nel mondo. E’ con queste parole che Rob Hopkins dà indicazioni su come impostare il discorso su queste tematiche così urgenti e allarmanti: parallelamente all’analisi e alla presa di coscienza di tali gravi problemi, è necessario il grande lavoro di costruzione del mondo che vogliamo; anzi, è su questo che è necessario concentrarsi.

 

Proprio per questo motivo, lunedì scorso, abbiamo incentrato il secondo incontro del CAT sulla riflessione riguardo alla prospettiva di una decrescita energetica di successo. Facendo uno sforzo di immaginazione ci siamo figurati che cosa potrebbe migliorare nel mondo in cui viviamo: ne è emerso un quadro variegato e decisamente desiderabile! Innanzitutto, riguardo alla mobilità, saremmo costretti a fare meno spostamenti e migliorerebbe la qualità dell’aria; avremmo la possibilità di recuperare una struttura di comunità, con un conseguente miglioramento delle relazioni, e di ristabilire il contatto con la natura. Saremmo costretti a cambiare e diminuire i nostri consumi, rovesciando di conseguenza le disuguaglianze mondiali che vedono il 20% della popolazione consumare l’80% delle risorse. Ci riadatteremmo al locale, da tutti i punti di vista: localizzazione dei consumi e delle fonti energetiche significherebbe localizzazione del potere e quindi maggiore giustizia, anche perché le conseguenze delle nostre azioni saranno più che mai vicine a casa.

 

Da dove cominciare tutto questo? Iniziando a far circolare nelle nostre vite il concetto di resilienza. In ecologia il termine si riferisce alla capacità di un ecosistema di continuare a funzionare in presenza di shock esterni e cambiamenti indotti. Le nostre vite sono in grado di farlo? Quali cambiamenti potemmo fare per renderle, insieme a quelle degli altri, più resilienti? Domande apparentemente facili ma che hanno messo in gioco la nostra coerenza e radicalità. Siamo partiti naturalmente con la riflessione sui consumi con tre parole chiave: radicale diminuzione, localizzazione e auto-produzione. Abbiamo proseguito con il discorso sui trasporti e le fonti energetiche fino ad approdare alla non scontata questione di scoprire e valorizzare le energie locali del quartiere, del condominio, di svincolarci dai ritmi frenetici delle nostre giornate e utilizzare la parola come strumento di cambiamento. Proprio a questo punto ci siamo dati appuntamento a lunedì 11 aprile con il compito di cimentarci durante queste settimane nella comunicazione di queste tematiche all’interno degli ambienti che attraversiamo nella nostra quotidianità.

Fantasia al potere dunque! Sperimentiamo il mostro metodo personale per parlare di picco del petrolio e cambiamento climatico senza seminare il panico tra la gente e facendo anzi incuriosire i nostri conoscenti con strane parole come “orto sinergico”, “resilienza”, “decrescita energetica”…..e ”transizione”!