Lame in Transizione

ci siamo, con altri minuscoli compiti.

Antizanzare naturale

6 commenti

vista la pioggia questo potrebbe essere un oggetti utile da autoprodursi

Oggetti necessari: Quello che ci serve è fondamentalmente:
200 ml di acqua
50 grammi di zucchero di canna,
1 grammo di lievito (lievito di pane, che si trova in qualsiasi supermercato) e una bottiglia di plastica da 2 litri. […]

Procedura:
Uno. Tagliare la bottiglia di plastica (tipo PET) a metà. Memorizzazione della porzione del collo:
2 °. Mescolare lo zucchero di canna con l’acqua calda. Lasciate raffreddare. Quando è freddo, versare nella metà inferiore della bottiglia.
3 °. Aggiungere il lievito. Non c’è bisogno di mescolare. Crea anidride carbonica.
4 °. Posizionare la parte imbuto, capovolta, nell’altra metà della bottiglia.
5 °. Avvolgere la bottiglia con qualcosa di nero, meno la parte superiore, e mettere in qualche angolo della vostra casa.

In due settimane si vedrà la quantità di zanzare e le zanzare che sono morte all’interno della bottiglia.

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Autore: emilioperinetti

Responsabile Ufficio Stampa www.zoeteatri.it | www.cenecondelitto.wordpress.com | www.teatroallimpronta.it

6 thoughts on “Antizanzare naturale

  1. il termine lievito di pane è ambiguo, suggerirei di specificare se sia lievito di birra, come ho compreso io, o pasta madre o altro. Grazie

  2. Pingback: Antizanzare naturale | BIT Budrio in Transizione

  3. Carissimi,
    intervengo in qualità di entomologo perchè “punto” sul fatto del ruolo professionale dalla vs trappola antizanzara.
    Mi dispiace disilludervi ma temo che l’efficacia del metodo che proponete sia molto bassa, per non dire inesistente. Può darsi che catturi altri insetti volanti attratti dall’anidride carbonica e dagli altri odori che si sviluppano dalla fermentazione, ad es. moscerini, mosche e qualche vespa, ma zanzare aihmè poche !

    Fatemi sapere, magari mi posso sbagliare !
    Saluti, Romeo

  4. Quindi altri suggerimenti validi…..?

    • L’approccio è quello di fare una lotta alle larve di zanzara su basi collettive, unendo le forze tra pubblico (Comuni) e privati. E’ in pratica quello che si sta cercando di fare in Emilia-Romagna, con risultati non proprio soddisfacenti per il fatto che i privati aderiscono solo in parte… e dare sanzioni è faticoso !

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