Lame in Transizione

ci siamo, con altri minuscoli compiti.


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Antizanzare naturale

vista la pioggia questo potrebbe essere un oggetti utile da autoprodursi

Oggetti necessari: Quello che ci serve è fondamentalmente:
200 ml di acqua
50 grammi di zucchero di canna,
1 grammo di lievito (lievito di pane, che si trova in qualsiasi supermercato) e una bottiglia di plastica da 2 litri. […]

Procedura:
Uno. Tagliare la bottiglia di plastica (tipo PET) a metà. Memorizzazione della porzione del collo:
2 °. Mescolare lo zucchero di canna con l’acqua calda. Lasciate raffreddare. Quando è freddo, versare nella metà inferiore della bottiglia.
3 °. Aggiungere il lievito. Non c’è bisogno di mescolare. Crea anidride carbonica.
4 °. Posizionare la parte imbuto, capovolta, nell’altra metà della bottiglia.
5 °. Avvolgere la bottiglia con qualcosa di nero, meno la parte superiore, e mettere in qualche angolo della vostra casa.

In due settimane si vedrà la quantità di zanzare e le zanzare che sono morte all’interno della bottiglia.


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Accettiamo la sfida di Nicole Foss!

Ultimo incontro di marzo, mese dedicato all’economia, in cui vi abbiamo proposto alcune “ricette di resilienza”.

Finiamo con un incontro per riflettere sul messaggio che Nicole Foss, nota divulgatrice canadese, ha portato recentemente a Bologna e soprattutto per mostrare cosa la Transizione ha da offrire come risposta ai problemi economici da lei sollevati che toccano il nostro presente ed il nostro futuro. Presenterà i temi della conferenza Riccardo Sabellotti del gruppo guida di Lame in Transizione.


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Cos’è l’economia?

I primi studiosi di economia dell’epoca moderna, intendevano, con questa parola, una serie di principi che permettevano una buona gestione della casa, in particolare della casa di campagna abitata da contadini, che era il modello più diffuso all’epoca.

Quali erano questi principi e a cosa servivano? Erano cose che a prima vista possono sembrare banali come: evitare gli sprechi; nei periodi di abbondanza mettere da parte qualcosa per i periodi di magra; il ricavo delle vendite deve superare i costi e simili.

Il fine ultimo è ovviamente mantenere la famiglia di quella casa. Tali attività erano legate alle risorse naturali e produttive come la terra, l’acqua, il raccolto, il bestiame. Ovviamente tali risorse non dovevano mai venire meno, quindi il raccolto doveva bastare fino al raccolto successivo, il bestiame che moriva doveva essere rimpiazzato con nuove nascite o nuovi acquisti e così via. Quello che si aveva a disposizione doveva durare il più a lungo possibile, grazie ad un oculato razionamento, riutilizzando quel che si poteva fino a completa usura oppure usando lo stesso materiale per diverse funzioni.

Il significato originale di economia dunque è gestione oculata delle risorse. Tuttavia oggi tale parola ha assunto anche un significato negativo con caratteristiche esattamente opposte; infatti tutti i movimenti ambientalisti (ma non solo) rimproverano all’economia della nostra società proprio uno spreco irresponsabile delle risorse e una cattiva gestione delle attività produttive che non permette di mantenere nel tempo le normali abitudini di vita. Come è possibile? Dove sono finiti i principi, i valori e l’economia di una volta? In parte sono rimasti dove sono sempre stati, nelle singole famiglie e talvolta anche nelle singole aziende. Oggi però nella società vi sono anche altre economie e bisogna stare attenti a non confonderle fra di loro. Cercheremo quindi di dare loro nomi diversi per distinguerle nei prossimi articoli.


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Ricette di resilienza – Gli Empori Territoriali

Per aumentare la nostra resilienza è necessario trovare e proporre nuovi modelli di  riferimento, tenendo conto delle risorse e potenzialità del nostro territorio.

E’ questo, in sintesi, il progetto – Botteghe Locali, Empori Territoriali – che Arcipelago Scec ci propone, sviluppare una rete che valorizzi la produzione, la trasformazione e il consumo locale e  trattenere  la “ricchezza” che ne deriva, sul nostro territorio.


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Che cosa è il denaro?

denaroSempre più spesso si sente parlare su internet del ruolo della moneta in economia e di problemi ad essa legati che molti trovano di difficile comprensione. Ma è veramente così difficile fare un poco di chiarezza? Dedichiamo quindi una serie di articoli alla moneta per questo scopo.

Tutti lo usano fin da ragazzi, ma se chiediamo alla gente cos’è il denaro ovvero di definirlo il qualche modo noteremo spesso un certo imbarazzo, unito a risposte confuse e magari contraddittorie. Ecco una possibile risposta da parte di un cittadino comune: “Il denaro è quella cosa con cui si fa la spesa.. cioè no, non solo la spesa…si comprano tutte le cose.. lo fanno tutti… non conosco la definizione precisa ma insomma è quello!” Tutti lo usano fin dall’infanzia e nessuno giustamente sente il bisogno di cercare il significato della parola denaro sul vocabolario. Inoltre a cosa servirebbe? Tanto lo sappiamo usare lo stesso! Se uno tuttavia per curiosità cercasse sui libri tale significato cosa troverebbe mai? Definizioni contorte e oscure, scritte in linguaggio tecnico tipo questa: “Mezzo di scambio per le transazioni commerciali, generalmente accettato all’interno di una comunità”. Ma cosa vuol dire? Certo questa definizione non è stata fatta per chiarire le idee… Proviamo a tradurla in italiano corrente:

mezzo di scambio: si intende forse strumento per lo scambio?

Per le transazioni commerciali: vuol dire magari usato per acquistare e vendere oggetti?

Generalmente accettato all’interno di una comunità: cioè nella comunità lo usano un po’ tutti?

Il risultato della traduzione è che in una comunità il denaro è quella cosa che tutti usano per comprare le altre cose!! Sebbene sia scritta in un linguaggio strano e oscuro per i più, la definizione ufficiale di denaro è la stessa che avrebbe potuto dare ognuno di noi sulla base della propria esperienza personale!! Il denaro dunque è proprio quello che abbiamo sempre pensato e libri si limitano a confermare quello che già sappiamo. Il linguaggio tecnico non nasconde segreti ma solo una verità banale. Le definizioni servono per porre in evidenza un concetto e distinguerlo dagli altri, quindi gli studiosi di un tempo, volendo definire il denaro, si saranno chiesti: “quale è la sua caratteristica che lo distingue?”. La risposta più immediata è ovviamente l’uso che ne facciamo quando facciamo shopping… Possiamo allora concludere che il concetto di denaro non è un mistero per nessuno. Non è legato ad astruse teorie monetarie o economiche, ma solo all’esperienza quotidiana e al buon senso. Tutti noi lo conosciamo, anche chi non ha mai studiato economia. Questo vuol dire che in fatto di moneta non siamo del tutto ignoranti, anzi abbiamo un punto di riferimento sicuro, una solida base di partenza per riflettere e fare ulteriori ricerche. Dalla definizione di denaro quindi partiremo con i prossimi articoli sulla moneta… A presto!